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Festival dell'Equinozio
21 Marzo - Vernal Equinox - Eostara - Lady Day - Festa di Mezza Primavera
II Festival dell'Amore
Della praticità degli insegnamenti esoterici e delle possibili vie
sbagliate.
All'inizio di questo Corso, mi era parso importante segnalare subito come il progresso spirituale sia molto importante
anche per risolvere i problemi, piccoli e grandi, della vita concreta di tutti i giorni.
Questo concetto, che non sarà mai ripetuto abbastanza, e di fondamentale importanza per lasciarsi alle spalle una
visione deformata dell'esoterismo, visione che deriva da una sotto-cultura in campo esoterico dovuta spesso
all'ignoranza di sedicenti maestri, i quali sono anche gli autori di varie pubblicazioni, molto diffuse, sull'argomento. A
questa visione distorta ha contribuito in maniera importante anche, retaggio culturale di secoli di storia tutta occidentale,
l'errata idea dell'esistenza di un'antinomia inconciliabile tra spirito e materia, che considera bene il primo, e per
contro, male la seconda. Cosi oggi chi decide di accostarsi ad una via spirituale, pensa che per prima cosa dovrà
distaccarsi dal mondo della materia, persino isolarsi dagli altri, lino a non doversi più interessare dei problemi concreti,
del lavoro, dei figli, eccetera. Di certo non sono mancati, come dicevo, i falsi maestri, tra cui anche nomi illustri di cui
si può supporre una certa buona fede, che hanno più o meno apertamente suggerito una simile idea. Allo stesso scopo
hanno concorso certe nozioni mal filtrate di derivazione orientale, che suggerivano l’idea di doversi isolare in un
eremo, o di praticare stretti regimi alimentari o quante altre proibizioni o lecita.
Da tutto questo ne escono due scuole, se cosi le possiamo chiamare, una che ancora cerca la formula magica, il Nome,
il Grimorio, ovvero il "trucco" segreto che di colpo spalancherà la porta dei Misteri e dei fantastici poteri.
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L'altra
invece, altrettanto in errore, che rifiuta tutto questo e fa del cammino spirituale unicamente un evento "energetico",
ridotto spesso alla pratica di esercizi di meditazione, a ginnastiche mentali salutistiche più o meno complesse, a regimi
alimentari innaturali, e con sempre più pretesa, se non la segreta ambizione, di trovare prima o poi (in fondo si
tratterebbe solo di dimostrare l’esistenza di questa "energia") approvazione nella scienza ordinaria.
Queste due pseudo-vie, all'apparenza cosi distanti, sono in realtà molto simili e sono rappresentate dal Matto dei
Tarocchi, la carta "senza numero", che non fa parte del vero cammino iniziatico, e che indica uno stato di "utopia", cioè
di perdita di contatti con il mondo reale. Appartenevano alla prima falsa via, ad esempio, i ben noti "soffiatori" che
avevano scambiato il fuoco del fornello con il Fuoco filosofico, ma vi appartengono anche coloro che, in ogni tempo,
sono alla continua ricerca di quel particolare segreto, in cui trovare finalmente la giusta chiave per realizzare evocazioni
e altre meraviglie, o che di continue cercano il maestro fuori di sé, dal quale ricevere, seduta stante, l’iniziazione,
miracolosi poteri e persino la sapienza. Altrettanto sbagliano coloro che pensano che la crescita spirituale possa essere il
frutto di un isolamento dal resto del mondo, o che tutto possa ridursi ad un più alto grado di introspezione e di
attenzione personale. Naturalmente, tra questi due estremi che ho citato, c'è spazio per varie forme intermedie, in cui il
grado di verità può aumentare, fino a renderle "vie" più accettabili.
La lacuna maggiore che accomuna questi due modi di intendere il cammino spirituale ci ricollega al concetto di
partenza di queste note, e cioè che l’evoluzione spirituale serva anche a risolvere i problemi della vita di tutti i giorni, in
quanto ha, tra le sue prime finalità, quella di permettere al soggetto di vedere un problema non solo dal suo punto di
vista, ma anche da altri punti vista, che ora, con l’Equinozio, cominciano a diventare i punti di vista degli altri, solo in
questo modo si potrà avere quella "visione dall'alto" di cui dicemmo parlando del labirinto.
Un cammino spirituale non può essere un tragitto tutto egoistico. L'Eremita dei Tarocchi (Arcano n. VIII) compie le
sue escursioni solitarie nell'ignoto al solo scopo di farsi Papa (Arcano n. V) e poterle cosi insegnare agli altri, ai più
giovani. Le cose che insegnerà saranno soprattutto conoscenze da mettere in pratica, il frutto più prezioso di tutte le sue
fatiche e di tutte le sue ricerche.
L'Equinozio come tappa fondamentale dell'evoluzione
spirituale.
Con l’Equinozio di Primavera, l'Anno Magico mette per la prima volta l'Io di fronte al non-Io, all'Altro. Come già
sapete il percorso del Sole attraverso lo Zodiaco, che si rispecchia nella successione delle stagioni, e la grande lancetta
che va di concerto con la crescita spirituale dell'Iniziato che segue l’Anno Magico. L'Equinozio di Primavera e l'inizio
dello Zodiaco, ciò ci indica che anche nella crescita spirituale dell'Iniziato (con Iniziato intendo sempre genericamente
chi segue l’Anno Magico, tanto che sia esso in realtà un neofita o un maestro o altro grado qualsiasi) dovremmo
assistere ad un nuovo inizio. Così e infatti. Se ben ricordate, da quanto detto a proposito dei tre Festival precedenti, le
premesse non mancano. Senza rifare tutto il discorso, abbiamo visto che i primi due Festival, Samhain e Yula, avevano
come scopo principale quello di soddisfare bisogni di ordine materiale, ossia la "fame", intesa come l'insieme delle
necessita di base dei nostri tempi, compreso un certo sovrappiù, il desiderio da esaudire. A livello spirituale iniziava
pero un lavoro sotterraneo di preparazione che porta alla grande Puriflcazione di Imbolc. il cui scopo elettivo e di
rimuovere gli angoli taglienti del dolore inconscio legato ai ricordi, opera di purificazione che si approfondisce ad ogni
Anno e che permette di liberarsi degli schemi di comportamento sbagliati e di ricostruirne dei nuovi.
La fase che va da Imbolc ad Equinox e soprattutto oltre e caratterizzata da una crescente acquisizione di baldanza, di
desiderio di sperimentare nuove vie, di rinnovata voglia di vivere, ed e proprio a questo punto, quando si assiste
all'esplosione delle forze della Primavera, che lo Zodiaco ci pone il primo impatto con il non-Io, con "l'altro" che non
deve più restare l’antagonista dell'Io. Chi e felice con se stesso per un nuovo progetto che sta per cominciare vive un
momento di grande ottimismo e di positività e tende a trasmettere questa positività anche al prossimo, chiunque esso
sia: conoscente, amico, cliente o persona incontrata per caso. La liberazione dal dolore inconscio operata da Imbolc ha
ridotto gli schemi di chiusura, di eccessiva difesa, di mancanza di socialità e permette di stringere legami più profondi
con gli altri e di essere più disponibili, fino ad avere percezioni extrasensoriali sui fatti che li riguardano.
Nello specifico del Festival dell'Equinozio questo aprirsi agli altri passa, se vogliamo, per la porta più facile, perché e
quella dell'amore. Si tratta comunque di una porta facile solo all'apparenza perché la necessita di dover accettare e di
farsi accettare da un'altra persona e un passo non piccolo.
Ricordatevi sempre che la Scienza Esoterica non e mai astratta nei propri scopi, in questo scontro Io/non-Io non si deve
vedere un mero discorso dialettico idealistico, ma una chiara indicazione che il singolo individuo, la persona, per
continuare a crescere deve confrontarsi con gli altri e in, modo concrete, come primo passo deve accettare e
ricambiare l’amore di un altro essere umano. L'Asse Equinoziale e fortemente carico di pianeti sessuali (Marte, e
Plutone dal lato dell'Ariele, Venere e Proserpina dal lato della Bilancia) che ci indicano che il primo ridimensionamento
del Sole-Egoità nei confronti di Saturno-Altri e comunque molto spronato dagli istinti sessuali ed è solo in parte una
rinuncia al proprio egoismo e, in soggetti involuti, rischia di non riuscire ad emergere mai dalla sfera dell'egoismo. Ciò
spiega la facilita con cui oggi avvengono le separazioni, proprio perché, da entrambe le parti, nessuno e mai veramente
uscito da una visione egoistica ed egocentrica e al primo serio problema non sa vedere la cosa da altri punti vista, se non
dal suo.
Equinox viene a rappresentare dunque un punto cardinale nell'evoluzione di una persona, da un lato e la rinuncia
necessaria e drammatica dell'Io alla propria unicità, dall'altro e l'inizio di ciò che gli antichi chiamavano "Ingresso
dell'Albero" (Ar-bor Intrat), e che oggi molti chiamano "consapevolezza" o, all’orientale, "non-dualità" (Brahman e
tutto, e "tu sei quello", cioè sei Brahman come ogni altro individuo, non c'è separa-zione).
Un vero cammino spirituale e sempre fonte di accresciuta felicita e l'individuo che accresce la propria consapevolezza
attraverso il Festival di Equinox, oltre alle azioni specifiche riportate nelle pagine centrali, ottiene due grandi benefici
personali:
La propria intima soddisfazione.
La nascita di maggiore veggenza verso se stesso e gli altri.
Si sviluppa cioè la percezione degli eventi che capiteranno a se stessi e agli altri. Nei confronti degli altri si colgono
proprio gli eventi mentre per se stessi si colgono più delle suggestioni che inducono a prendere scelte precise e a
scansarne altre.
Ai principianti, ma anche ai professionisti, consiglio di provare, nei periodo immediatamente successive al Festival
dell'Equinozio, a sperimentare la tecnica di divinazione mediante il pendolo (radiestesia) servendosi magari degli
appositi quadranti radiestesici per porre più facilmente le domande e ottenere più precise risposte. Uno degli effetti
immediati di Equinox e infatti quello di favorire la divinazione, soprattutto con l’uso del pendolo, ma anche mediante la
sfera di cristallo e i Tarocchi.
I Simboli di Equinox: l'Androgino.
L'Androgino, l’essere nei contempo uomo e donna, e uno dei simboli più ricorrenti nell'Opera alchemica e anche uno
dei peggio interpretati. Chi si ostina a vedere nei cammino spirituale un evento solitario ed egoistico non potrà mai
capire cosa significhi il simbolo dell'androgino, ed ecco che allora anche valenti studiosi dell'Arte Regale e delle
dottrine ermetiche non hanno saputo che ripetere frasi non senso del tipo "nasce dai due monti di venere e di mercurio"
(M. Maier, Atalanta Fugiens) o si limitano a sottolineare il fatto che nell'Androgino si ritrovano "Luna e Sole", cioè
l’Argento e l'Oro dei filosofi, e altri addirittura, come il Böhme, si sprecano in vaneggiamenti pseudo-religiosi
attribuendo meta dell'Androgino al Figlio, la seconda parte alla Madre, e la sintesi o unità al Padre, il tutto servirebbe
per formare una non chiara pietra oleosa che dovrebbe proteggere dal diavolo. In altri libri (Libro della Santa Trinità,
XV sec.) si legge addirittura che l'Androgino rappresenta la "natura spet-trale e pervertita di Lucifero/Anticristo e di sua
madre (chi era costei?) che poggia su una radice formata dai 7 peccati capitali", ecc. non credo serva riportare
nient'altro.
II significato del simbolo dell'Androgino e in realtà molto più semplice ma anche molto più impegnativo, ed indica
quella che prima abbiamo chiamato "non-dualita", cioè l’inizio della consapevolezza che l'Io deve rinunciare alla
propria individualità e assolutezza per accettare progressivamente gli Altri. La leggenda vuole che Adamo, quando
ancora viveva nel Paradiso Terrestre, fosse androgino senza saperlo, la sua caduta nel mondo della materia lo pose sotto
il controllo della Ruota dello Zodiaco, cioè del karma, cioè nel regno della dualità; la sua evoluzione spirituale
consiste nel superare l'egoismo e la visione egocentrica delle cose, per cominciare a vederle, anche, dal punto di vista
degli altri. La prima rinuncia alla propria "unicità" Adamo la compie proprio dovendo accettare di completarsi con Eva,
e l’Anno Magico, ovvero lo Zodiaco, ci mostrano con il Festival dell'Equinozio questo primo passaggio.
Successivamente, con il Festival di Beltane, il discorso non sarà limitato alla propria "anima gemella", ma comprenderà
il concetto di "Albero Cosmico", il quale e un simbolo onnipresente nelle culture esoteriche e chiede di estendere
l’idea di non-dualità a tutti gli altri, non solo ad una persona. Dell'Albero Cosmico, ovviamente, ne riparleremo a tempo
opportune.
Ricapitolando, dunque, l’Androgino e il simbolo della progressiva espansione della propria consapevolezza, che, per
prima cosa, si estende ad un'altra persona, di solito di sesso opposto, ma che e solo l'inizio, per la conquista di una
consapevolezza ancora maggiore, che e rappresentata dall'Albero Cosmico o Universale, che nasce al centro di un
Giardino, sorvegliato da Draghi e Serpenti, e su cui crescono i Frutti più preziosi, d'Argento e poi d'Oro. Tutto questo e
reso possibile dalla purificazione del dolore inconscio, premessa indispensabile per superare gli schemi di
comportamento antisociali, di eccessiva difesa, di rinuncia per paura. La Tradizione più spicciola da un'interpretazione
più "meccanica" dell'Androgino, come vi dicevo più sopra alcuni filosofi lo descrivono come connubio di forze lunari e
solari, in effetti questa interpretazione, anche se molto limitata, ha una sua giustificazione perché sta ad indicare che
l’Inconscio lunare e quello solare, hanno perso la loro "durezza", sono stati purificati, sono più facilmente accessibili
dalla parte cosciente della persona e collaborano per la creazione di nuovi schemi, cioè per i cambiamenti positivi che
avverranno nella persona stessa. Come sempre vi accorgerete che in un sim-bolo esoterico vero vi sono vari livelli di
verità, l’uno dentro all'altro, come foglie di una cipolla, e solo quando l’evoluzione personale e molto avanzata si può
sprecare di sfogliarlo fino all’ultimo. Se voi pero fate riferimento, nell'ambito dei simboli dell'Anno Magico, allo
schema planetario che lo Zodiaco vi mostra, riuscirete a chiarire molte cose. L'Equinozio di primavera è un passaggio
brusco, repentino, dal dominio della Luna esaltata in Pesci al dominio del Sole esaltato in Ariete. La Luna e, tra altre
cose che qui devo omettere per brevità, simbolo di quell'Inconscio lunare che si e purificato ad Imbolc sotto il segno
dell'Acquario, segno d'Aria, ma che versa una simbolica "acqua di purificazione". Da una fase passiva, sorretta
dall'ottimismo crescente di Giove domiciliato in Pesci, si passa ad una fase espansiva, esplosiva e solare, retta dai
valori attivi-maschili dell'Ariete (Marte, Sole, Plutone) a cui pero subito si contrappongono Venere, Saturno, Proserpina
dall'altro lato. Vedete ora come la figura dell'Androgino assume sempre più complicate sfumature, che parlano sia di
trasformazioni interiori, ma, soprattutto di scontro esteriore/interiore con la dualità, cioè con gli altri-casa-settimabitancia.
Comunque voi cerchiate di sintetizzarla questa antinomia vi mostrerà sempre aspetti più profondi, ad
esempio e uno scontro tra l’istinto e la legalità, tra la forza e la sensibilità, tra la ricerca del nuovo e il rispetto della
tradizione, e cosi via.
Sembra ovvio che tutti finiscano per accettare ciò che lo Zodiaco indica come ineluttabile, invece le cose non stanno
sempre cosi, molto spesso l’accettazione degli altri e solo in funzione di una propria esigenza, e tutto viene sempre
unicamente visto dal proprio ristretto punto di osservazione, lasciando intatta e netta la dualità con tutte le sue
barriere. Se non si accetta questo pun-to, e si continua a cercare la "parola segreta" o a sperare di fare il pieno di
"energia" per sbloccare i chakra, quasi fossero serbatoi di benzina o pile al nikel-cadmio, non si e capito nulla
dell’esoterismo e della spiritualità e, di certo, non si formerà nessun "androgino", ne si andrà oltre il Chakra sacrale,
quello dove Kundalini dorme, e continuerà a dormire indisturbata tutt'intenta a pensare solo a se stessa.
Le tradizioni essoteriche ed esoteriche
Le tradizioni essoteriche legate all'Equinozio di Primavera sono soprattutto legate alle Dee dell'Amore, viste pero
sempre nella loro funzione complementare di altrettante divinità maschili: Adone/Afrodite, Anat/Baal,
Proserpina/Plutone, Cibele/ Attis, Iside/Osiride, ecc., il che rispecchia, a livello popolare e cerimoniale, il significato
iniziatico che abbiamo illustrato sopra.
A fianco di questo, a Roma, si celebravano i Misteri di Mithra, con l’uccisione del Toro Cosmico, dalle cui spoglie
sarebbero nate tutte le piante e gli animali utili all'uomo. Senza voler qui esaurire un culto cosi complesso, faccio solo
notare come nel sacrificio del Toro si possa vedere la forza primordiale istintiva, violenta, assolutamente egoistica che
viene piegata e "sacrificata" per uno scopo altruistico e generoso. Il Dio Sole, padre del Toro, ordina a Mithra di
sacrificarlo per il bene del mondo. Alla fine entrambi banchettano nella Caverna Cosmica, simbolo evidente di antro
iniziatico, di Atanor, di cenacolo, ma anche di Luce non vulgi che deve rischiarare le profondità dello spirito. Il culto di
Mithra, ripeto, e più complesso ma aveva, ahimé, già assorbito anche delle funzioni sociali, quali reimporre una
disciplina di carattere religioso alle truppe romane.
I "Nodi Karmici" equinoziali.
L'Equinozio di Primavera, come d'altra parte quello d'Autunno, rappresenta un difficile punto di equilibrio. La
corrispondenza stagionale ci mostra il fugace momento di parità tra la luce e il buio, parità che e perfetta solo per un
giorno, poi uno del due torna, se pur lentamente, a prevalere.
Caratteristica di questi passaggi e di essere in bilico su due fronti opposti, dove anche una lieve aggiunta di peso in un
senso o nell'altro, può far flettere la bilancia dall'una o dall'altra parte. Cosi mentre i Solstizi vengono descritti come
"porte", gli Equinozi possono essere visiti come dei nodi, del punti di strozzatura, dove a volte e arduo passare. Ad
Eleusi, ad esempio, in primavera si celebravano i Piccoli Misteri, una sorta di selezione per accedere ai Grandi Misteri
dell'Autunno. Sono, in altre parole, delle vere "prove karmiche" da superare, dove e possibile sia progredire che
regredire. L'iniziato deve leggere tutto questo non solo nell'ambito specifico della ricorrenza del Festival dell'Equinozio,
ma in senso più generale. Chi cioè, nel corso della propria vita, non riesce a compiere quei passi evolutivi che sono
previsti dai simbolismi degli equinozi non supera certi aspetti del proprio karma, anzi, rischia di andare in contro ad
un'involuzione. Il Festival, ovviamente è per chi segue un cammino spirituale, il momento propizio per meglio capire e
favorire tale evoluzione. Nel caso specifico dell'Equinozio di Primavera, chi non riesce ad uscire dalla piccola stanza del
proprio io e a cominciare a vedere le cose anche dal punto vista degli altri, in primo luogo da quello della persona con
cui condivide la vita, ma poi via via in ambito sempre maggiore, fino ad arrivare all' Albero Cosmico, non può sperare
di evolversi sul piano spirituale, anzi rischia di regredire. Non ci può essere sviluppo di veggenza o di altre facoltà
esoteriche in chi e grossolanamente fermo al Chakra della radice (Muladhara). Kundalini a questo livello, dicono gli
orientali, e come un drago, tutta in tenta ad accumulare e a custodire. Su questo piano non c'e gioia di vivere, ne
impulso all'espansione e alla comunicazione, ma solo la tendenza a "possedere" le cose, siano esse beni o persone. Il
primo compito dello Yogi e di liberare la fanciulla-gioiello (la Kundalini) da questa trappola in cui si e chiusa da sola
e a cui si aggrappa testardamente. Molte persone che si sentono evolute, in realtà, sono ancora ferme a questo livello o
ai due appena superiori, che ancora guardano unicamente a se stessi (sessualità e volontà di dominio). Solo dal Quarto
Chakra in poi inizia la via spirituale, che e la progressiva presa di coscienza della non-dualità, intesa, sia chiaro, non in
senso filosofico o come principio astratto, ma nel concreto e nel quotidiano.
L'Albero Fiorito
Il lungo discorso fatto sulla necessità dell'apertura verso gli altri, non deve farci pensare che Equinox sia un Festival
privo di benefici a carattere personali, in fondo anche l'apertura al prossimo ha come scopo ultimo il proprio bene.
Come tutti i Festival Equinox e estremamente pratico nelle proprie azioni, e oltre alle azioni mirate e specifiche
sull'amore (e uno dei riti assolutamente più potenti sia per unire che per separare) è una forte molla per indurre la
persona ad allargare il cerchio delle proprie esperienze e conoscenze, che saranno le premesse per ulteriori traguardi
realizzati nei Festival che seguiranno.
Parlando del Festival dell'Equinozio torna d'obbligo fare riferimento all'immagine emblematica dell'Albero Fiorito.
Non si tratta già dell'Albero Cosmico, ma del proprio albero personale, il quale e comunque un piccolo ramo del Grande
Albero. L'Arte paragona tutte queste nuove esperienze favorite da Equinox a tanti fiori che sbocciano sul nostro albero
personale. Di questi Fiori qualcuno si trasformerà in un Frutto d'Argento, e di questi, qualcuno giungerà fino al Frutto
d'Oro. Il significato di tutto ciò è evidente, e cioè tra la moltitudine delle nuove esperienze che seguiranno al Festival
solo qualcuna sarà davvero valida per dare risultati stabili (Frutti d'Argento) e di queste un numero ancora minore si
riveleranno tanto importanti da diventare dei Frutti d'Oro, cioè preziosi traguardi raggiunti, che entreranno stabilmente a
far parte dei punti di forza della nostra vita. Badate che parlo sia di conquiste materiali che spirituali, e di solito l'una
accompagna l'altra. Nella concatenazione dei Festival, sul piano del puro successo personale, Equinox prepara il
terreno a Beltane, che il Festival del successo in ambito economico-finanziario. Beltane avrà infatti a disposizione
un'ampia gamma di nuove opportunità, migliori contatti sociali, migliore predisposizione mentale e la giusta carica di
ottimismo per esplicare al meglio la propria azione e, nel contempo, aiutare la formazione di nuovi schemi mentali
positivi e vincenti.
Ancora a livello personale, Equinox, come Festival dell'apertura mentale, favorirà lo sviluppo delle doti di veggenza
e di divinazione, nonché una maggiore capacità introspettiva nei confronti degli altri e di se stessi. Più e alto il Grado
Iniziatico di chi esegue e più cospicui saranno i risultati. Ricordo ancora la buona predisposizione indotta da Equinox
verso la Radiestesia, e l’occasione buona per provare a cimentarsi con maggiori possibilità di successo in quest'arte
divinatoria.
Credo che a questo punto sia tutto e non mi resti altro che augurare a tutti voi un buon Festival dell'Equinozio di
Primavera.
Le azioni del Festival dell'Equinozio
Il Festival dell'Equinozio è uno dei più completi, le sue azioni propiziatorie riguardano tutti i settori della vita: amore,
casa e famiglia, denaro e lavoro. L'esecuzione e cosa molto semplice e alla portata di tutti. Si possono scegliere fino 6
azioni tra le, nove sottoelencate.
Legami d’amore
Legame con persona nuova preferita.
II Festival favorisce la trasformazione di una semplice conoscenza o amicizia in un rapporto ufficiale. Lo scopo e
quello di propiziare Finizio di una nuova storia d'amore con una persona prescelta da chi esegue. Questa, in
termini più semplici, è la classica fascinazione d'amore per favorire le attenzioni di colui o colei che si desidera. E
questa una delle azioni più ambite e desiderate da chi si accosta al mondo esoterico per realizzare un sogno d'amore.
Consolidamento di un rapporto esistente, impedire i tradimenti.
Oltre che con persone nuove, il Festival promuove il consolidamento e la protezione di un rapporto già esistente.
Ottimo per impedire la fine di una amore, riaccendere desiderio e passione, impedire i tradimenti.
Inoltre il festival e adatto anche per ufficializzare un legame esistente, in modo che sia accettato da tutti (parenti,
amici, rivali, ex, genitori, ecc.) per porre fine ad un periodo di dubbi, di incertezze, di sotterfugi o di crisi.
Potrà inoltre propiziare il raggiungimento di una condizione di fidanzamento ufficiale, di matrimonio, di
convivenza riconosciuta, ecc., oppure semplicemente il mantenere viva e appassionata la storia d'amore.
Propiziare la fine ad una storia
Il Festival dell'Equinozio ha una azione molto completa, unica, in quanto, nel caso si voglia iniziare una nuova storia
d'amore, e si desideri porre fine a quella vecchia o si voglia i liberare la persona desiderata da una relazione che
ha in corso, il Festival propizia la separazione in base alle richieste fatte.
Quindi può essere usato sia nelle separazioni in genere, sia nelle separazioni atte a liberare se stessi o il partner
desiderate da vecchie relazioni in modo da poter iniziare un nuovo amore.
Validissimo, come gia detto prima, anche per allontanare i amanti, rivali, persone sgradite.
Azione esorcizzante sulla coppia.
Libera da tutte le azioni negative eseguite da altre persone rivali o nemiche a danno della coppia. Respinge al
mittente i tutte le forme-pensiero negative (volgarmente delle fatture, invidie, malocchi, ecc.) generate a danno della
coppia.
Casa e famiglia
Propizia la pace familiare.
Il Festival ha azione positiva sui periodi di crisi della famiglia, facilita l'appianamento di tensioni,
incomprensioni, sospetti, asprezze di carattere, atteggiamenti ostili, rancori che coinvolgono la coppia e i familiari
in senso lato, ossia compresi i parenti più o meno stretti con cui si conviva o con cui si abbiano frequenti occasioni
d'incontro.
Protegge la casa e la famiglia.
Il Festival protegge la casa e i familiari dagli attacchi negativi anche di vecchia data. Protegge inoltre da
rivali, tradimenti, maldicenze. Propizia l'allontanamento di persone sgradite o pericolose. Questa protezione
dura un anno intero a partire dalla data di esecuzione del Festival.
Patrimonio, denaro, lavoro
Patrimonio.
Protegge e fa va valere in ogni campo i propri diritti in modo che siano ufficialmente riconosciuti e non
contestabili, riguardo diritti di proprietà, usufrutti, eredita, partecipazioni societarie, e quanto altro che, pur
spettando di diritto a chi esegue il Festival, rischi di non venire riconosciuto in modo ufficiale e presti il fianco a truffe,
sopraffazioni e raggiri.
Denaro.
Tutela il riconoscimento ufficiale di un debito da parte del debitore, che può essere un debito di denaro, ma anche un
favore prestato, un diritto acquisito e cosi via.
Lavoro.
Protegge il posto di lavoro dai rischi di licenziamento. Que-sto Festival e molto utile anche per favorire il
riconoscimento ufficiale di un lavoro, ossia per chi voglia uscire da una condizione di lavoro nero e desideri un
riconoscimento uffi-ciale e legale del lavoro svolto.
Azioni automatiche
Per tutti
Si tratta di azioni di purificazione e di liberazione dalle forze negative di qualunque tipo che riguardano chi esegue
il Festival.
La purificazione periodica operata dai Festival dell'Anno Magico e importantissima per l’evoluzione spirituale e per il
cammino sulla strada della conoscenza iniziatica.
1. Esorcismo radicale e protezione.
2. Quarta tappa dell’anno magico.
Azioni riservate ad Iniziati e G. S.
Questa azione è riservata a tutti coloro che hanno completato almeno un Anno Magico. Questa azione và aggiunta
alle sei azioni scelte tra le nove azioni per tutti dei punti. Iniziati e Gradi Superiori potranno quindi fare fino a 7
richieste diverse, di cui una e la presente: Descrivere con parole proprie e anche con dovizia di particolari la
relazione d’amore ideale, sia del punti di vista affettivo, che intellettuale, che sessuale. Specificare se si vuole
modificare in tal senso una storia gia in corso o se si preferisce iniziarne una nuova, in questo caso fare rientrare tra
le richieste anche la fine di eventuali) vecchie relazioni (propria e di chi si vuole legare) e il legame con la persona
prescelta. Si può anche chiedere, se non lo si conosce gia, di incontrare il partner ideale, la cosiddetta anima gemella.
Quindi: Nell'ambito delle richieste sentimentali, sarà accettata una dettagliata descrizione dei desideri, che non
offenderanno affatto chi li ascolterà, ma propizierà affinché vengano soddisfatti, per
1. Trasformare nel modo desiderato la relazione amorosa in corso
2. Oppure iniziare una nuova storia, con persona gia conosciuta e prescelta o nuova, secondo precisi desideri.
E concessa ampia liberta nelle richieste, (con sola esclusione particolari la relazione d'amore ideale, sia dal punto di
vista delle relazioni omosessuali o allorquando si chieda di separare una coppia affiatata e felice). Ovviamente si tratta
di un privilegio eccezionale, che, sono certo, Iniziati e Gradi Superiori, sapranno sfruttare con saggezza e misura,
riuscendo in tal modo a realizzare l’amore come lo hanno sempre desiderata
Attenzione il Festival dell'Equinozio di Primavera va celebrato la sera del 21 Marzo, tuttavia, in caso di impossibilità o
di Professionisti che debbano svolgere numerosi Rituali per i loro Clienti, potrà ancora essere eseguito, con pienezza dei
risultati, entro massimo la mezzanotte del 2 Aprile 2000.
Tutti i marchi, i nomi, le
immagini e i testi presenti nel sito sono copyright dei legittimi proprietari e
sono utilizzati ai soli scopi di informazione. Qualsiasi violazione delle leggi sui diritti non è voluta. Se qualcuno ritiene che sia stato involontariamente violato il diritto d'autore è pregato di comunicarmelo e sarà mia cura al più presto rimuovere il materiale in questione..
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