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Figure ed Esseri Mitologici

Esseri mitologici

Le leggende hanno sempre visto al loro interno la presenza di esseri mitologici, basti pensare alle più antiche fonti letterarie conosciute, i due poemi epici Iliade e Odissea e alle avventure passate da Achille tra Ciclopi, sirene e scontri con minotauri e con la pericolosissima Medusa.

Spinto dalla passione per le strane entità sognate dagli uomini, ho perlustrato nel corso degli anni letterature e mitologie, enciclopedie e dizionari, resoconti di viaggio e antichi bestiari, scoprendo tra l'altro che la zoologia fantastica è percorsa da singolari affinità: così, ad esempio il Pesce dei Terremoti, un'anguilla lunga settecento miglia che porta il Giapppone sul dorso, è analogo al Bahamut delle tradizioni arabe e al Milgardsorm dell'"Edda".

Qui vi proporrò solo un piccolo riassunto di alcune di queste leggendarie creature.





Centauro Il centauro

La leggenda narra che i centauri ebbero origine dall'unione di un figlio di Apollo con delle bellissime cavalle. Erano creature con il corpo di cavallo, ma con il tronco ed il volto umani.
I centauri avevano i pregi e i difetti degli esseri umani e vivevano in uno stato primitivo sui monti e nelle foreste, nutrendosi di carne cruda.
Secondo il mito, furono protagonisti della centauromachia, la lotta contro Ercole, durante la quale l'eroe greco perse la vita. Chirone, uno dei centauri più saggi e sapienti, è considerato il fondatore della scienza veterinaria.
Il minotauro Il minotauro

Il Minotauro era un essere metà uomo e metà toro, figlio di Pasifae, moglie di Minosse, e di un toro. Viveva a Cnosso all’interno di un palazzo,chiamato Labirint, fatto costruire da Minosse per nasconderlo agli occhi della gente. Il Labirinto aveva tantissime stanze, collegate fra loro da un intrico di corridoi così complicati da risultare impossibile uscirne. Oltre ad essere orribile nell'aspetto, si nutriva di carne umana ed era insaziabile.
Per nutrirlo, gli venivano offerti i condannati a morte e i fanciulli e le fanciulle delle città sconfitte.
Tra queste, anche Atene, ogni nove anni, era costretta ad inviare sette giovani e sette fanciulle affinchè fossero divorati dal mostro. Per liberare gli ateniesi da questo orrendo tributo, l'eroe ateniese Teseo si unì ai giovani inviati in sacrificio a Creta. Se l'impresa fosse riuscita, le vele della nave, al ritorno, sarebbero state bianche, altrimenti sarebbero rimaste nere, in segno di lutto.
Giunto a Creta, Teseo ottenne l'aiuto di Arianna, figlia di Minosse e sorella del Minotauro. Teseo entrò nel labirinto, portandosi dietro un gomitolo di lana, dono di Arianna, che disfece per ritrovare l'uscita. Riuscì a trovare il Minotauro, lo uccise e, seguendo il filo, uscì dal labirinto. Sulla via del ritorno, Teseo dimenticò di sostituire le vele nere con quelle bianche.
Suo padre Egeo, vedendo, dall'alto delle mura, il colore delle vele, pensò che il figlio fosse morto e, disperato, si uccise gettandosi in mare. In suo ricordo quel mare fu chiamato Mar Egeo.
L'Idra L'Idra

Secondo la maggior parte delle leggende, l'idra aveva nove teste, di cui la centrale era immortale. Si parla però, anche di cinquanta teste che, secondo alcuni mitologi, sarebbero state d'oro. Qualsiasi testa venisse tagliata, subito ne rinascevano due. Il fiato ed il sangue dell'idra erano velenosissimi. La più famosa di tutte è, sicuramente, l'Idra di Lerna, la leggendaria creatura che venne uccisa da Ercole in una delle sue dodici prove. Aiutato dal nipote Iolao, che bruciava le ferite inferte dall'eroe per non far ricrescere le teste, Eracle riuscì a tagliare tutte le teste, compresa l'ultima immortale, che seppellì sotto una roccia. Poi bagnò la punta delle frecce nel sangue dell'idra, per rendere le ferite inguaribili.
L'Idra Pegaso

Pegaso è il più famoso dei cavalli alati. Secondo il mito, nacque dal terreno bagnato dal sangue versato quando Perseo tagliò il collo della Medusa. Secondo un'altra versione, Pegaso sarebbe balzato direttamente fuori dal collo tagliato della Medusa, insieme a Crisaore. Inizialmente utilizzato da Zeus per trasportare le folgori fino all'Olimpo, Pegaso venne cavalcato da Bellerofonte, che se ne servì come cavalcatura per uccidere la Chimera..
L'Unicorno Unicorno

L'unicorno è una delle creautre più belle della mitologia, immaginato come un candido cavallo dal mento barbuto, zoccoli bifidi, ed un unico corno, suo segno di distinzione per eccellenza. Originariamente, la sua figura era quella di un grosso cervo dotato di coda bovina, zoccoli di cavallo, un singolo corno, peli del dorso di cinque colori (gialli quelli della pancia) e dall'aspetto minaccioso. Proveniva da una regione tra l'India e la Cina, dove era chiamato "K'i-lin". Secondo questa tradizione era uno dei quattro animali benevoli ricordati nel "Li-Ki", un antico libro di riti magici, secondo il quale poteva essere avvistato solo in occasione della nascita di un sovrano perfetto. Alcuni sostengono che il suo corno avesse il potere di curare le malattie e sconfiggere i veleni.
Medusa Medusa

Figlia di Forco e di Ceto, era una delle Gorgoni, l'unica ad essere mortale. Poseidone, innamorato di Medusa, una notte la portò al tempio di Atena per consumare il loro amore. In risposta a questa offesa, la dea tramutò i capelli di Medusa in serpenti, e fece sì che chiunque la guardasse negli occhi venisse tramutato in pietra. Medusa fu uccisa da Perseo, che le mozzò la testa guardandola attraverso uno scudo lucido. Quando le tagliò il capo, dal suo collo fuoriuscirono i figli che aveva generato con Poseidone durante la notte al tempio d'Atena, ossia Pegaso e Crisaore.




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